All for Joomla All for Webmasters
4 famiglie

Dalle rive del lago Tanganica alle rive del mar Adriatico

“FACCIAMO UNA FOTO?” Ogni giorno, per tutti i quindici giorni trascorsi insieme in Burundi, Maria Giovanna, ci ha incalzato con questa domanda, ma ogni volta una scusa: non c’eravamo tutti, o pioveva, o non ne avevamo voglia…

Insomma, siamo dovuti arrivare all’ultimo giorno per riuscire a scattare una foto di gruppo da tenere come ricordo di quei momenti passati insieme e anche tu che stai leggendo devi ringraziare Maria Giovanna perché stai guardando quella foto dove ci vedi tutti sorridenti (tranne Chancelline che non ama le foto in posa) e felici.

Il giorno dell’incontro, i nostri figli ci portarono a vedere il posto dove fino a quel giorno (non dimenticheremo mai il 2 maggio 2017) avevano vissuto; loro orgogliosi di farci da “guida” e noi un po’ amareggiati dentro nel vedere gli spazi, seppur ben tenuti, ma ristretti e inadeguati.

Leopold – il direttore dell’orfanotrofio – insieme a sua moglie aveva preparato tutto! L’accoglienza, i canti, un ricco buffet per noi che eravamo gli ospiti d’onore, una festa per tutti i bambini, i saluti con le famiglie che aiutano Leopold.
E ciascuno di noi lasciò Gitega quel giorno con l’immensa gioia che si prova quando nasce un bambino, ma con l’amarezza di non aver potuto portare con se altri tre o quattro bambini.

Ricordo ancora le parole che un bimbo di quattro anni disse a mia moglie Francesca: “mamma di Chancelline, mamma mia…”
Nel corso delle nostre chiacchierate nel giardino dell’hotel, che si affaccia sulle rive del Lago Tanganyka, ci dicevamo che i nostri bimbi erano stati fortunati ad incontrare Leopold per le cure e l’educazione trasmessa ai nostri piccoli.

Così ci venne anche l’idea che forse avremmo potuto fare qualcosa per i bambini che erano rimasti in orfanotrofio.
All’aeroporto, prima della partenza per rientrare in Italia, Leopold venne a salutare noi e i nostri figli (da Gitega a Bujumbura sono circa due ore di macchina) e così ci salutammo con la promessa che avremmo cercato di aiutarlo per costruire un casa accogliente per i bambini in attesa di una mamma e un papà.

Giunti in Italia e fatte alcune valutazioni tecnico economiche decidemmo di fondare un’associazione e di richiedere il riconoscimento come ONLUS.

L’idea nata sulle rive del Lago Tanganyka si concretizzava il 13 luglio a Mola di Bari sulle rive del Mar Adriatico, quando davamo vita all’associazione 4INZU firmando l’atto costitutivo.

Meno poetico del Lago il Mar Adriatico bagna la Puglia e il Veneto, le regioni di appartenenza dei quattro soci fondatori, i quattro papà adottivi Leonardo, Antonio, Sabino e Francesco.

Le mani tremule durante la firma dei documenti, insieme alla cena a base di ottimo pesce, iniziano a dare forma al sogno!
Francesco

Mola di Bari, 13 luglio 2017

Please follow and like us:

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *